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sabato 30 novembre 2013

Genuino Clandestino



Titolo originale: Genuino Clandestino 
Italia, 2011 - 70 minuti 
di Nicola Angrisano, InsuTv 

Decine di coltivatori, allevatori, pastori e artigiani si uniscono nell’attacco alle logiche economiche e alle regole di mercato cucite sull’agroindustria, per difendere la libera lavorazione dei prodotti, l’agricoltura contadina, l’immenso patrimonio di saperi e sapori della terra. Da questa rete nasce la campagna “Genuino Clandestino”, con donne e uomini da ogni parte d’Italia che si autorganizzano in nuove forme di resistenza contadina. Mentre la burocrazia bandisce dal mercato migliaia di piccoli produttori, il consumatore continua a subire, spesso inconsapevolmente, modelli di produzione del tutto inadeguati a garantire genuinità ed affidabilità dei cibi. Attraverso il lavoro, le situazioni e le voci dei contadini “clandestini”, insu^tv racconta questa campagna, semplice nel suo messaggio ma determinata nelle sue forme insieme alle implicazioni in materia di democrazia del cibo, sviluppo economico, salvaguardia dell’ambiente e accesso alla terra.

giovedì 10 ottobre 2013

I nostri figli ci accuseranno: questo non deve accadere


Titolo originale: Nos enfants nous accuseront 
Francia, 2008 - 112 minuti
di Jean-Paul Jaud

Un documentario che denuncia senza mezzi termini lo spropositato uso di sostanze chimiche in agricoltura e nella preparazione dei cibi. Il sindaco di una piccola comunità ai piedi delle montagne Cevennes ha tentato di cambiare le cose: ha fatto in modo che le mense scolastiche potessero garantire ai loro studenti alimenti organici. Qui, come in ogni altro luogo, le persone devono fare i conti con l'ansia e la paura dell'inquinamento industriale e da prodotti chimici usati in agricoltura. L'iniziativa di questo piccolo comune di montagna rappresenta l'inizio di una lotta contro un processo che, se non fermato in tempo, potrebbe diventare irreversibile, si tratta di una lotta per evitare che i nostri figli un giorno, in futuro, ci possano accusare di non aver fatto nulla per cambiare la situazione.

martedì 28 agosto 2012

Soluzioni locali per un disordine globale



Titolo originale: Solutions locales pour un désordre global
Francia, 2012 - 110 minuti 
di Coline Serreau

Il documentario mostra le recenti soluzioni a un'appropriazione della catena alimentare che è una minaccia incombente oltre che per la salute e il pianeta, anche per la libertà individuale e collettiva e dimostra con esempi di coltivazioni alternative dal Brasile all'India, dalla Francia all'Ucraina che le soluzioni alternative sono sostenibili e redditizie oltre che già state attuate. Coline Serrau mette in guardia la popolazione mondiale che non si rende conto della enorme pericolosità che rappresenta ciò che ha ogni giorno nel piatto.
La regista s'incontra in tutto il mondo con persone che implementano le proprie soluzioni ai disordini ambientali: Vandana Shiva, Pierre Rabhi, Lydiae Claude Bourguignon, il Movimento Lavoratori Senzaterra, Kokopelli, M. Antoniets, Ana Pradeshi, Philippe Desbrosses, Joao Pedro Stedile, Serge Latouche, Devinder Sharma, Laurent Marbot, ...

"Con questo film, mostro che ci sono in tutto il mondo, persone che, senza saperlo, fanno la stessa cosa, che hanno la stessa filosofia di vita e che usano le stesse pratiche con la Madre Terra. Evidenziare l'universalità di soluzioni, così come la loro semplicità, questo è il vero scopo del film."

-Coline Serrau
Sito web originale: www.solutionslocales-lefilm.com

lunedì 26 dicembre 2011

Cibo S.p.a.


Titolo originale: Food, Inc.
USA, 2008 - 93 minuti
di Robert Kenner

Cibo s.p.a. è un documentario che descrive la trasformazione radicale dell'industria alimentare avvenuta negli Stati Uniti negli ultimi decenni. Vedere da vicino ciò che è successo in America è sicuramente importante per capire quello che rischiamo di veder succedere anche da noi molto presto.
Nonostante il consumatore venga illuso di avere a disposizione una grande varietà di marche e prodotti diversi, in realtà questi fanno tutti capo ad un numero molto ristretto di super-aziende alimentari, che poi li immettono sul mercato con nomi e sotto marche diversi. Ancora più inquietante è il fatto che, indipendentemente dal produttore, uno degli ingredienti principali rimanga il granoturco, nelle sue forme più disparate. La sua estrema economicità, ottenuta in modo artificiale grazie a pesanti incentivi pubblici, ha portato ad utilizzarlo anche come mangime per i bovini, al posto dell'erba che dovrebbe essere il loro nutrimento ideale. Gli allevamenti di bestiame hanno raggiunto dimensioni enormi e i mattatoi sono diventati catene di montaggio ad altissima efficienza, dove gli animali al massacro sono trattati poco peggio degli stessi dipendenti, che vengono usati come "macchine umane". Tale ciclo lavorativo porta con se altre deleterie conseguenze quale un altissimo rischio di infezioni e contaminazioni dei prodotti, che devono quindi essere sottoposti a fasi di lavorazione che includono una forte sterilizzazione.
Non manca naturalmente un capitolo dedicato alla tristemente famosa Monsanto, che a seguito della recente possibilità di brevettare forme di vita (vegetali o animali) sta cambiando radicalmente il settore agricolo, e impedisce di fatto agli agricoltori di svolgere il loro lavoro con le metodologie che da sempre hanno caratterizzato la loro attività.

sabato 24 dicembre 2011

Una fattoria per il futuro



Titolo originale: A Farm for the Future
Inghilterra, 2009 - 50 minuti
di Rebecca Hosking

Rebecca Hosking, nota documentarista naturalista inglese, affronta il tema della dipendenza dagli idrocarburi fossili delle filiere agro-industriali contemporanee. Video di grande impatto, narra in forma autobiografica il percorso della stessa autrice alla ricerca di un nuovo modello produttivo della sua fattoria alla luce dell'imminenza del picco del petrolio. Fantastiche riprese di fattorie sostenibili indipendenti dall'agrochimica e dai combustibili fossili (esempi di permacultura, agricoltura verticale, orti-giardini giardini-foresta,). Interviste a Colin Campbell, Richard Heinberg, Patrick Whitefield, Chris Dixon, Martin Crawford e ai figli di Arthur Hollins. 

venerdì 23 dicembre 2011

Il mondo secondo Monsanto


Titolo originale: Le Monde selon Monsanto
Francia/Canada, 2008 - 108 minuti
di Marie-Monique Robin

Il documentario è stato realizzato dalla giornalista francese Marie-Monique Robin, autrice dell’omonimo libro e vincitrice del premio Albert-Londres, il più importante della stampa francese. Il documentario, frutto di tre anni di ricerche, analizza la questione degli OGM e dei brevetti sulle sementi geneticamente modificate e sui fertilizzanti chimici prodotti dalla multinazionale americana, che attualmente possiede il 90% degli OGM presenti nel mondo. Non solo: grazie alle testimonianze degli agricoltori e agli autorevoli interventi di esperti come Vandana Shiva, il film mostra l’innumerevole serie di cause che coinvolgono la Monsanto, già condannata per negligenza, frode, attentato a persone e cose, disastro ecologico e sanitario e utilizzo di false prove. L’azienda, che si autodefinisce fautrice della “scienza della vita”, propone una propria filosofia secondo cui gli OGM sarebbero l’unico modo per nutrire i sei miliardi di persone presenti sulla Terra creando, allo stesso tempo, sementi sterili che vanno riacquistate ogni anno e resistenti ai soli erbicidi prodotti dalla Monsanto con l’unico scopo di non perdere il primato mondiale nel mercato.