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lunedì 26 dicembre 2011

Il Pianeta Verde



Titolo originale: La Belle Verte
Francia, 1996 - 99 minuti
di Coline Serreau

Il film tratta in chiave umoristica i problemi del mondo occidentale: la frenesia, l'abuso di comando, l'inquinamento ed il consumo selvaggio delle risorse naturali e degli spazi. Per evidenziare ancora di più le contraddizioni logiche e sociali dell'attuale modus vivendi urbano, Coline Serreau imposta il film da un punto di vista, seppur frutto di fantasia, esterno alla società stessa, dando così vita ad un meccanismo di analisi da parte dei personaggi, a suo modo, innocente ed esterno ai fatti.
La storia comincia, appunto, sul pianeta verde: un pianeta lontano e sconosciuto ai terrestri, dove le persone che lo abitano vivono la loro esistenza in armonia con sé stessi e con la natura. Anche gli abitanti di questo pianeta sono passati per l'era industriale (nel film è definita preistoria), ma dopo averne saggiato la decadenza, hanno preferito abbattere gerarchie, industrie e tutto ciò che rappresentava l'epoca dello sfruttamento. Come ogni anno, sul pianeta viene convocata un'assemblea plenaria il cui ordine del giorno è: inviare qualcuno sulla Terra per controllare a che punto sia arrivato il processo evolutivo.

giovedì 22 dicembre 2011

Il concorrente



Titolo originale: El concursante
Spagna, 2007 - 79 minuti
di Rodrigo Cortés

Film di fiction che narra le vicende di un giovane uomo di successo e felice: un buon lavoro come professore universitario di economia, una bella fidanzata e delle brillanti prospettive. Attraverso numerosi e caotici flashbacks ci viene raccontata la vicenda che porterà il protagonista sull'orlo di una crisi di nervi.
La scintilla che fa pian piano divampare non solo metaforicamente l'incendio è la vincita del primo premio in un quiz televisivo: 500 milioni di pesetas, equivalenti a 6 milioni di euro, in premi (una villa settecentesca, uno yacht, un aereo Cessna, macchine, ecc...).  Il colpo di fortuna si rivelerà ben presto una vera e propria condanna, perchè essere miliardario costa... Per mantenere un elevato stile di vita il protagonista è costretto a chiedere un prestito alla banca, a indebitarsi: entrerà così in un circolo vizioso innestato dal sistema delle imposte e alimentato dal sistema bancario, una voragine da cui è impossibile fuggire.
 
A causa di questo problema delle tasse, egli si avventurerà alla scoperta del funzionamento del sistema economico-finanziario-monetario, realizzando che è una grande truffa ai danni dei cittadini, che ne escono inevitabilmente perdenti, mentre a vincere è sempre il banco. Il signoraggio bancario è spiegato nel corso del film in modo semplice, esaustivo, geniale, durante un'ultima lezione universitaria o in una bergmaniana partita a scacchi in riva al mare... fino allo scacco matto.